Maria Hotel & Spa

PRENOTA
 
 
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“Americani? Gente che si sa divertire!”

21 nov 2013 -

Sono passati più di 35 anni da quando ho iniziato a collaborare con i miei genitori nello svolgere  questa attività, durante i quali  sarebbero molti  gli aneddoti accaduti che meriterebbero di essere raccontati. Alcuni sono stati certamente divertenti altri un po’ meno, ma non trascorre anno senza che accada qualcosa che rimarrà nella memoria per sempre come se fosse un ricordo indelebile. In un anno ospitiamo circa 4000/4500 persone e pertanto le possibilità di conoscere gente di tutti i tipi sono numerose.

 Un aneddoto che ricordo sempre volentieri risale all’inverno 1995.

Il nostro Consorzio di Promozione Turistica organizzò nella nostra località il primo raduno di tutti gli Sci Club provenienti dal Texas. L’evento per noi fu di portata quasi storica in quanto era la prima volta che un numero cosi elevato di ospiti americani affollava la nostra località. Aggiungo anche che, trattandosi di texani, i loro cappelli variopinti alla cow boy nonché gli stivali con speroni che calzavano, li rendevano simpatici anche se molto chiassosi nelle loro passeggiate in paese e all’interno dell’hotel.  Questo raduno era forte di circa 1000 ospiti che erano stati suddivisi in diversi hotel. Lo Sci Club ospitato presso la nostra casa proveniva da Sant’Antonio in Texas ed era denominato “Lone Star Skiers”,  contava circa 60 persone.

Ricordo come fosse ora, quella sera in cui dopo cena verso le ore 21.00 un componente del gruppo (leggermente allegro) si presentò presso la Reception dicendo di non riuscire ad entrare nella propria stanza al secondo piano, in quanto la  chiave in suo possesso non agiva correttamente sulla serratura consentendogli di entrare. Sorpreso ma non più di tanto, pensai che il tutto era riconducibile al fatto che l’ospite che mi trovavo di fronte, avendo degustato diversi tipi di vino e grappe varie, potesse aver sbagliato piano, visto che all’epoca i piani erano identici e forse aveva tentato di entrare in quella di un compagno di vacanza. Quindi, senza aggiungere nulla mi recai con lui munito di passepartout (la chiave in dotazione dell’albergo, che apre tutte le serrature), per verificare insieme questa strana circostanza. Notai effettivamente che la sua chiave non apriva pur trovandoci davanti alla porta corrispondente alla sua stanza e di conseguenza per entrare utilizzammo il nostro pass.

 Ovviamente non appena rientrai alla Reception era mia intenzione accertarmi di cosa fosse accaduto ma non ebbi il tempo per fare nulla, in quanto mi trovai altre tre o quattro persone con il medesimo problema. Uno di loro aveva la stanza al terzo piano, l’altro al primo, un altro al secondo e tutti non riuscivano ad entrare nella propria stanza. A questo punto cominciai a spazientirmi non poco in quanto anche la comunicazione con loro non era semplice (chi ha conosciuto texani, sa che comprendere il loro inglese non è proprio facile), ma francamente non sapevo da che parte iniziare. Mi venne subito il dubbio che qualcuno avesse sostituito le chiavi, ma per fare questa operazione avrebbero dovuto prelevarne un certo numero dalla Reception  per diverso tempo e l’operazione non sarebbe stata facile da eseguirsi, in quanto una persona addetta era sempre presente davanti all’espositore contenente le chiavi. Cercai immediatamente di tranquillizzare gli ospiti, che tra l’altro alla sera erano sempre abbastanza allegri in tutti i sensi dopo una giornata intensa sulle piste e dopo i numerosi assaggi alcolici i nei rifugi, aprendo loro le rispettive stanze con il mio pass.

Arrivò il momento di chiudere la serata e andare tutti a letto. Promisi loro che al mattino seguente avrei sicuramente risolto la cosa comunicando inoltre, che al pomeriggio al ritorno dalle piste ognuno avrebbe trovato la propria chiave perfettamente funzionante.

hotel-maria-americaniFinalmente dopo un serena dormita, al mattino dopo  riuscimmo a dare una spiegazione a tutto, in quanto rinvenimmo in una stanza di un ospite texano un nostro passepartout, in dotazione ad una delle nostre addette al servizio ai piani che evidentemente lo aveva scordato durante il riassetto mattutino. In sintesi, tre baldi giovanotti texani pensarono bene di fare uno scherzetto ai loro compagni di vacanza utilizzando il pass per aprire diverse porte. Ebbene, tolsero dai cardini e invertirono le rispettive porte di circa una decina di stanze, alcune del primo piano le portarono al terzo e viceversa, in maniera tale da non dover assolutamente toccare alcuna chiave!

Per la cronaca: ci vollero quasi un paio di ore per ripristinare tutto, verificando porta per porta con le rispettive chiavi e trovare la giusta collocazione a ciascuna.

Ma lo scherzo era riuscito talmente bene senza aver provocato alcun danno materiale che ci facemmo una risata collegiale.

Che ne pensate? Vi è piaciuto l’aneddoto? Se sì, commentate il post!

Un messaggio su ““Americani? Gente che si sa divertire!”

  1. Giulio Bersellini

    Bellissimo !! Ma prima di farsi le risate finali, scommetto che a Gabriele qualche moccolo e’ scappato !

    Saluti a tutti.

    Giulio e famiglia.

    Rispondi

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